Superficie e produzione agrumicola Italiana

Tuttavia, nonostante da questi primi dati positivi possa sembrare un settore oggetto di continuo interessamento anche ad alti livelli e quindi prolifico, al contrario, secondo gli ultimi dati ISTAT, si può notare un progressivo ridimensionamento delle coltivazioni degli agrumeti, visto che nel giro di 20 anni si è passati da 183mila ettari coltivati a soli 135mila. (ISTAT, 2018) .

Le ragioni primarie di questo ridimensionamento nelle coltivazioni di agrumi sono numerose e diversificate. Eppure, se volessimo identificare le ragioni più significative che hanno inciso in termini negativi nel settore agrumicolo, sicuramente un aspetto di primo piano è stato rappresentato dal fatto che l’intero settore in questione è stato penalizzato da scelte fatte a livello europeo in sede di accordi commerciali e sconta lo stesso malcontento di altri comparti agricoli: prezzi bassi, costi di produzione elevati, competizione con prodotti esteri a basso costo e scarsa rimuneratività.

Le difficoltà del comparto si sono accentuate soprattutto negli ultimi 10 anni, generando situazioni di squilibrio tra costi e ricavi, soprattutto nella fase produttiva (specialmente per limoni e mandarini).

Tutto questo ha portato nel corso del tempo a un graduale abbandono delle produzioni di agrumeti da parte dei coltivatori.

Non da meno è da rilevare che, essendo un settore che opera a stretto contatto con le condizioni ambientali, i produttori devono far fronte anche ai vari problemi legati alle condizioni atmosferiche, come la siccità o i bruschi cali delle temperature invernali, rese più estreme dai cambiamenti climatici globali e che si dimostrano poco adeguati alle esigenze della coltivazione agrumicole.

Alla luce di tutte queste situazioni, nasce la sempre più sentita esigenza da parte dei lavoratori agricoli di essere agevolati e aiutati dal governo Nazionale in questo delicato settore, attraverso misure che permettano di risollevare la posizione dei coltivatori i quali, già lo scorso anno, hanno visto impiegate un terzo di giornate lavorative in meno rispetto all’anno precedente. Scenario preoccupante, vista la situazione complessiva del settore, tanto da temere che la perdita totale delle giornate durante l’anno corrente possa essere ancora maggiore, col rischio concreto di veder precipitare redditi e condizioni di vita dei soggetti operanti in tale settore. In prima conclusione, gli ultimi dati ISTAT risalenti al 2018 analizzano la produzione agrumicola italiana estesa per 136.869 ettari, così suddivisa: (ISTAT, 2018)

Produzione agrumicola Italiana

C’è da notare in ogni caso che, nonostante la crisi che la filiera agrumicola Italiana sta affrontando, l’Italia riesce ancora a piazzarsi al 3° posto tra i paesi del mediterraneo per produzione di agrumi, mentre a livello globale riesce a guadagnare l’11° posto.


Dati raccolti da organizzazioni internazionali come la banca mondiale o il fondo monetario internazionale

Lascia un commento